Keller
È caratterizzata da una schiuma cremosa, tipica delle birre non filtrate. Gli aromi del caramello, del miele e della prugna si susseguono valorizzando il gusto aromatico del malto. A questo ricco bouquet si aggiungono le note della mela e del pompelmo che donano alla birra la sua freschezza.
Il nome Hacker-Pschorr si identifica con la tradizione della birra di Monaco, una tradizione secolare che ha valicato i confini territoriali della Baviera per diffondersi in tutto il mondo. L'origine risale al lontano 1417, data in cui per la prima volta viene citato un birrificio nel vicolo Hagka nel cuore di Monaco. Nel 1738 il birrificio viene acquisito da parte di Simon Hacker, che cambia la denominazione del marchio. La figlia Therese Hacker sposa Joseph Pschorr, il quale subentra nella gestione dell'azienda e, successivamente, avvia un altro stabilimento dando a esso il proprio cognome. La coppia ebbe due figli, a ciascuno dei quali andrà una delle due imprese di famiglia, le quali continueranno a produrre birra separatamente fino alla fusione nel 1972. Oggi la tradizione prosegue nella Alten Hackerhaus in Sendlinger Strasse, dove vengono prodotte e servite le nostre birre, molto apprezzate non solo dagli abitanti di Monaco ma anche da molti ospiti internazionali.
